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AGENTI IMMOBILIARI

Rinegoziazione del canone di locazione: via web con il modello RLI

Comunicare la variazione di un contratto di locazione o di affitto diventa più facile.  La rinegoziazione del contratto, sia in caso di diminuzione che di aumento del canone, può essere comunicata all’Agenzia de...

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VISITE GUIDATE

Confguide Arezzo, un viaggio nel mondo Liberty

Le guide di Confcommercio partecipano all'iniziativa Art Nouveau Week 2020, manifestazione nazionale in programma dall'8 al 14 luglio volta a scoprire ed ammirare edifici e decorazioni Liberty che impreziosiscono le citt...

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TURISMO

Cortona, allarme per alberghi e strutture ricettive

Piovono disdette dopo la notizia di alcuni casi di cluster familiari. L’appello di Carlo Umberto Salvicchi, delegato cortonese di Confcommercio: “I casi di ritorno sono circoscritti e controllati, la nostra città è...

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Categoria: Associazione Pizzerie Aretine

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CONFCOMMERCIO AREZZO

Coronavirus, dal 24 aprile consentita la vendita di cibo da asporto

I clienti potranno fare solo prenotazioni telefoniche e on-line per evitare assembramenti fuori e dentro il locale. Lo ha deciso la Regione Toscana con l’Ordinanza n. 41 del 22 aprile 2020. Nel testo anche la conferma dell’autorizzazione all’apertura dei negozi al dettaglio di fiori e piante, poi della possibilità di vendere calzature per bambini. Concessa inoltre ai benzinai la facoltà di determinare liberamente l’orario del servizio.

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CONFCOMMERCIO AREZZO

La Regione dice sì al "take away" in Toscana!

La presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini e il presidente regionale di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi)-Confcommercio Aldo Cursano esprimono la propria piena e totale soddisfazione per l’ordinanza della Regione Toscana che autorizza la vendita per asporto nei pubblici esercizi, ovvero pizzerie, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, bar e paninoteche. “Ringraziamo il presidente Enrico Rossi per aver accolto la nostra richiesta e la struttura di Confcommercio Toscana per aver lavorato con passione e determinazione su questo obiettivo”. 

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SICUREZZA

Rischio legionella, le regole per le strutture ricettive

Aumentano i casi di Legionellosi tra i clienti di strutture turistico-ricettive. Si tratta di una grave forma di polmonite che si contrae per inalazione di microscopiche goccioline d’acqua contenenti batteri del genere Legionella e può addirittura provocare la morte. Scopri quali sono le aree più a rischio e come fare per evitare pericoli. Per informazioni e assistenza: Ufficio Sicurezza Confcommercio Arezzo, telefono 0575350755, email sicurezza@confcommercio.ar.it

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SICUREZZA ALIMENTARE

"La ristorazione non è un mestiere per tutti"

A seguito dei controlli condotti a livello nazionale dai NAS nei locali che servono cibi etnici, che hanno portato alla denuncia di numerosissime irregolarità e a sequestri per 128 tonnellate di prodotti ittici, carnei e vegetali, la Fipe-Confcommercio interviene con una nota per ribadire che "per lavorare nel settore della ristorazione servono competenza, professionalità e rispetto delle regole". Chi non lavora secondo le regole, "crea danno ai consumatori ma anche agli imprenditori seri che operano nella legalità e con precisione e che sono penalizzati da notizie che mettono in cattiva luce il settore".

 
 
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RACCOLTA DIFFERENZIATA

Raccolta rifiuti in centro ad Arezzo, la riorganizzazione del Comune al vaglio dei commercianti

“Conciliare l’immagine della nostra città con la praticità delle operazioni di smaltimento rifiuti. Ecco l’obiettivo che devono perseguire Comune e commercianti”. Con questa premessa lo scorso 26 marzo la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini ha introdotto il tema delle nuove regole sulla raccolta dei rifiuti in centro storico nella sede di via XXV Aprile. Ospiti dell’incontro, moderato dalla vicedirettrice di Confcommercio Arezzo Catiuscia Fei, l’assessore all’ambiente del Comune di Arezzo Marco Sacchetti e il funzionario comunale Alessandro Forzoni. Ecco le novità

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PUBBLICI ESERCIZI

Freno a cibo e bevande nei circoli privati. "Adesso i controlli"

Li chiede la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi)-Confcommercio di Arezzo appellandosi alle istituzioni locali. I presidenti provinciali Stefano Mearini (bar), Federico Vestri (ristoranti) e Renato Pancini (pizzerie): “l’ordinanza della Cassazione che ha messo ordine su quanto può fare un circolo privato nell'ambito della somministrazione rende finalmente giustizia ai pubblici esercizi che rispettano le regole, pagano le tasse e creano vera occupazione. Adesso la palla passa alle istituzioni locali che devono smascherare e sanzionare gli enti senza scopo di lucro che fanno profitti con la somministrazione e l’organizzazione di eventi”. In provincia di Arezzo, secondo i dati Istat, esistono oltre 1.796 circoli privati aperti, il 9,4% della Toscana. “Qualcuno usa escamotage per fare profitto. Adesso basta con gli abusi, anche a salvaguardia delle associazioni no profit serie”.

 

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EVENTI CONFCOMMERCIO

Arezzo svela il suo cuore antico per "Toscana arcobaleno d'estate"

Con l’aperitivo organizzato nell’antico anfiteatro domenica 24 giugno 2018, la città di Mecenate chiuderà ufficialmente l’edizione 2018 dell’iniziativa ideata dalla Nazione e realizzata da Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana con Anci e Ente Bilaterale del Turismo Toscano. La serata è stata presentata oggi (venerdì 15 giugno) in conferenza stampa alla presenza del direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, del caposervizio della Nazione di Arezzo Sergio Rossi, del presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo Toscano Federico Pieragnoli, della direttrice del Museo Archeologico “Mecenate” Maria Gatto e del direttore territoriale di Ubi Banca Luca Scassellati. Gusto, cultura e arte si intrecceranno per un evento esclusivo da non perdere. Ingresso con consumazione obbligatoria (5 euro).

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PUBBLICI ESERCIZI

Ordinanza antialcol, al lavoro per migliorare il contenuto

Comune di Arezzo e associazioni di categoria troveranno insieme correttivi e novità riguardo all'ordinanza firmata dal Sindaco Ghinelli ed emessa il 17 agosto scorso in merito alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche. È questo il risultato della riunione che si è svolta giovedì 31 agosto 2017 a Palazzo Cavallo. Il Sindaco ha difeso la ratio dell'ordinanza che rimarrà in vigore fino al 17 settembre, voluta per limitare l'uso di alcol in città. Le associazioni, pur condividendone le finalità, hanno chiesto la revisione di alcune parti, riguardo l'orario limite di somministrazione per i pubblici esercizi (dall'una alle due), l'esenzione dell'applicazione del provvedimento per i locali da ballo, la revisione dei limiti per l'asporto. E si sono dette disponibili ad aprire un dibattito per un progetto condiviso che contenga anche misure severe e restrittive, ma che non vadano a penalizzare gli operatori onesti.

PUBBLICI ESERCIZI

Alcol e divieti ad Arezzo, interviene la Fipe nazionale

I presidenti dell’associazione di categoria nazionale e regionale Lino Stoppani e Aldo Cursano scrivono al Sindaco di Arezzo per esprimere perplessità e istanze della categoria sull’ordinanza comunale con cui, dai primi di agosto, per risolvere problemi di ordine pubblico e “mala movida”, si vietano la somministrazione di alcolici per asporto dalle ore 21, la somministrazione nei locali dalle ore 1 e il consumo in strada di alcol dalle 19. “Comprendiamo le ragioni del provvedimento, perché anche a livello nazionale i fenomeni dell’alcolismo e della “mala-movida” sono una priorità anche per la nostra Federazione. Ma le chiediamo una revisione del testo, non solo perché così come è ora costituirebbe negativo precedente anche a livello nazionale, ma anche perché solo con il costruttivo coinvolgimento degli esercenti, per il tramite delle associazioni di riferimento, si contrastano fenomeni di degrado e di inciviltà che penalizzano la città, di cui siamo assolutamente consapevoli”.

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CONCORRENZA SLEALE

Bar e ristoranti "mascherati", è ancora allarme

In una nota congiunta i due presidenti dell’associazione ristoratori aretini di Confcommercio Federico Vestri e dell’associazione pizzerie aretine Renato Pancini, tornano a parlare di somministrazione parallela e concorrenza sleale: “mentre noi ristoratori ci sforziamo a far quadrare i conti, c’è chi guadagna alle spalle nostre e della comunità. E i controlli dove sono?” I numeri, anche a livello nazionale, sono impressionanti: secondo una recente indagine di Fipe, i ristoranti attivi in falsi agriturismi, circoli culturali e sportivo-ricreativi fatturano nel complesso 5,2 miliardi, mentre le "finte" sagre fatturano oltre 558 milioni e generano una perdita di imposte dirette e contributi pari a 710 milioni. Confcommercio lancia quindi l’idea di un’indagine territoriale che metta in luce i numeri del fenomeno in provincia di Arezzo, con la collaborazione dei Comuni: “la politica deve assumersi questo impegno perché ragionare sui numeri, certi e condivisi, è l’unico modo per capire il vero impatto del fenomeno e trovare soluzioni adeguate”.