In evidenza

LA MANIFESTEZIONE

“Fateci riaprire, vogliamo festeggiare il 1° maggio al lavoro”

Martedì 13 aprile 2021 sotto la prefettura di Firenze si sono ritrovati oltre mille imprenditori del terziario da tutta la Toscana, di cui 150 dalla provincia di Arezzo. Una delegazione è stata poi ricevuta dal Prefett...

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LA MANIFESTEZIONE

Il terziario toscano scende in piazza a Firenze

Martedì 13 aprile 2021 alle ore 11 di fronte alla Prefettura. “Fateci riaprire o riapriamo da soli!”, lo slogan scelto dall’associazione di categoria che consegnerà al prefetto Guidi, coordinatore di tutti i...

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IL WEBINAR

Agenti immobiliari, arriva il webinar “Omi e valutazioni immobiliari”

Il seminario online, aperto e gratuito, si volgerà venerdì 16 aprile dalle 14.30 alle 16.30 nel canale ufficiale di FIMAA Forma. Tra i relatori il dott. Gianni Guerrieri, direttore dell’Osservatorio mercato immobilia...

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Archivio

Categoria: Associazione Pizzerie Aretine

PUBBLICI ESERCIZI

Alcol e divieti ad Arezzo, interviene la Fipe nazionale

I presidenti dell’associazione di categoria nazionale e regionale Lino Stoppani e Aldo Cursano scrivono al Sindaco di Arezzo per esprimere perplessità e istanze della categoria sull’ordinanza comunale con cui, dai primi di agosto, per risolvere problemi di ordine pubblico e “mala movida”, si vietano la somministrazione di alcolici per asporto dalle ore 21, la somministrazione nei locali dalle ore 1 e il consumo in strada di alcol dalle 19. “Comprendiamo le ragioni del provvedimento, perché anche a livello nazionale i fenomeni dell’alcolismo e della “mala-movida” sono una priorità anche per la nostra Federazione. Ma le chiediamo una revisione del testo, non solo perché così come è ora costituirebbe negativo precedente anche a livello nazionale, ma anche perché solo con il costruttivo coinvolgimento degli esercenti, per il tramite delle associazioni di riferimento, si contrastano fenomeni di degrado e di inciviltà che penalizzano la città, di cui siamo assolutamente consapevoli”.

In evidenza
CONCORRENZA SLEALE

Bar e ristoranti "mascherati", è ancora allarme

In una nota congiunta i due presidenti dell’associazione ristoratori aretini di Confcommercio Federico Vestri e dell’associazione pizzerie aretine Renato Pancini, tornano a parlare di somministrazione parallela e concorrenza sleale: “mentre noi ristoratori ci sforziamo a far quadrare i conti, c’è chi guadagna alle spalle nostre e della comunità. E i controlli dove sono?” I numeri, anche a livello nazionale, sono impressionanti: secondo una recente indagine di Fipe, i ristoranti attivi in falsi agriturismi, circoli culturali e sportivo-ricreativi fatturano nel complesso 5,2 miliardi, mentre le "finte" sagre fatturano oltre 558 milioni e generano una perdita di imposte dirette e contributi pari a 710 milioni. Confcommercio lancia quindi l’idea di un’indagine territoriale che metta in luce i numeri del fenomeno in provincia di Arezzo, con la collaborazione dei Comuni: “la politica deve assumersi questo impegno perché ragionare sui numeri, certi e condivisi, è l’unico modo per capire il vero impatto del fenomeno e trovare soluzioni adeguate”.

L'EVENTO DAL 22 AL 25 APRILE

Ad Arezzo il gusto si fa in quattro

 

Da sabato 22 a martedì 25 aprile torna La Piazza del Gusto, la kermesse dedicata alle eccellenze enogastronomiche della provincia, organizzata dalla Confcommercio con il patrocinio di Comune di Arezzo, Fraternita dei Laici e il contributo di Banca Popolare di Cortona e GP Motors Arezzo. Edizione da record per la manifestazione che dopo nove anni raddoppia la sua durata. Dai due giorni canonici arriva ai quattro della rassegna 2017. Un impegno significativo all’insegna della qualità della proposta enogastronomica. Quindici le isole alimentari presenti in piazza con apertura dalle 10 alle 24 per la degustazione e vendita di prodotti tipici e piatti take away: dalle golosità della tradizione alle specialità “gluten free” .Il cibo diventa anche spettacolo con i cooking show, gli intrattenimenti musicali, le animazioni per bambini della Banda dei Piccoli Chef e la curiosa iniziativa in stile vintage e retrò del Barber Shop, capelli e barba in piazza Grande. Tra i protagonisti: i macellai di Confcommercio, gli operatori di piazza Grande, i birrifici di Coldiretti, l’Associazione Cuochi di Arezzo, Carlo Viti con il suo gelato e la novità 2017 con il tartufo di Tartufitaly tra gli stand della piazza.

L'EVENTO

Il gusto torna in piazza Grande

Ad Arezzo si fa il pieno di gusto. Da sabato 22 a martedì 25 aprile torna in piazza Grande “La piazza del Gusto”, la kermesse ideata dalla Confcommercio in omaggio alle eccellenze enogastronomiche della provincia di Arezzo.  Protagoniste le tante attività dell'aretino con stand per la vendita e degustazione dei migliori prodotti agroalimentari, dai formaggi alle carni, dal pane ai dolci passando per vini, birre e gelati. Non mancherà, inoltre, la maxigriglia per la cottura di carne alla brace, il corner del “take-away”, le specialità gluten free, vegane e vegetariane. In più, laboratori per bambini, musica ed altri eventi collaterali

 

 

In evidenza
L'INDAGINE

I ristoranti toscani piacciono. Anche sul web

Presentati a Firenze nella sede della Regione i risultati dell’indagine condotta da Confcommercio Toscana e Centro Studi Turistici su un campione di ristoranti aderenti al programma regionale “Vetrina Toscana”. Ottimi i risultati sul livello di reputazione conquistato dai locali su social media e portali di viaggio collettori delle recensioni. Ma l’interazione con i nuovi canali di comunicazione on line è ancora molto bassa: anche se l’80% dei ristoranti ha un sito internet aziendale e il 78% riceve le prenotazioni anche tramite email, pochissimi riescono a presenziare i social con la dovuta efficacia e tempestività. Così, quasi il 90% dei commenti postati dagli utenti resta senza risposta e solo un locale su due aggiorna la sua pagina Facebook. Gli operatori concentrano l’attenzione soprattutto sulla cucina, ancorandosi ai valori della tradizione, ma sono diventati più sensibili ai bisogni della clientela, che cercano di assecondare con menù più flessibili e attenzione al rispetto dei principi nutrizionali e salutistici.  Grazie ai fondi per l’innovazione messi a bando dalla Regione Toscana, Confcommercio lancia un progetto per  formare i ristoratori che vogliono migliorare la presenza sul web.

 

Renato Pancini
FORMAZIONE

Pizzaiolo, una figura da riscoprire

"I pizzaioli bravi sono più rari degli chef e noi facciamo fatica a trovarli", racconta il presidente dell'Associazione Pizzerie Aretine Renato Pancini. Chi volesse sperimentarsi nel mestiere può ora iniziare dall’”abc”, frequentando il corso di formazione organizzato ad Arezzo dalla Confcommercio, che fra aprile e maggio partirà in ben due edizioni: una pomeridiana e l’altra serale, per permettere anche a chi eventualmente avesse un’occupazione di frequentare le lezioni. 40 ore per avere un solido inquadramento teorico su cui innestare la pratica nei locali. 

PUBBLICI ESERCIZI

Nasce "Fipe Business School": imprenditori a scuola di successo

Quattro giornate seminariali di lunedì, a partire dal 20 marzo, per chi vuole migliorare le proprie competenze manageriali per restare sul mercato vincendo la concorrenza e ottimizzando i costi di gestione. Il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni: “in provincia di Arezzo oltre 2.200 i pubblici esercizi, in pratica un locale ogni 156 abitanti. C’è bisogno di lavorare sulla qualità più che sulla quantità. Tornare sui banchi di scuola serve alle imprese vincenti, l’intuito oggi non paga più”. Il vicepresidente vicario nazionale di Fipe Confcommercio Aldo Cursano: “in Italia il settore conta oltre 300 mila imprese, 1 milione di addetti e  circa 40 miliardi di euro di valore aggiunto. Un mondo variegato e complesso, alle prese con cambiamenti continui. Ecco perché servono migliori competenze manageriali”.

 

PUBBLICI ESERCIZI

Alcolici vietati ai minori di 18 anni

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il D.L. del 20 febbraio 2017 n°14 che fa finalmente chiarezza in merito all'età da cui parte il divieto di somministrazione di bevande alcoliche. Chi non rispetta il divieto incorre in una sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro; se lo fa per più di una volta può incorrere ina sanzione da 500 a 2000 euro, con sospensione dell'attività per tre mesi.
 
 
MUSICA D'AMBIENTE

Siae, importi diminuiti grazie al nuovo accordo con Fipe

Grazie al nuovo accordo stipulato tra Fipe e Siae, calano gli importi dovuti per la diffusione della musica d'ambiente, ora determinati in base alla superficie del locale e non più della sua categoria. Dal momento però che i bollettini precompilati che stanno arrivando in questi giorni agli operatori contengono un importo calcolato sulla base del vecchio metodo, si invitano tutti a verificare l'esattezza dell'importo contattando la Segreteria Fipe di Arezzo (sig. Massimiliano Micelli) al numero di telefono 0575350755. 
LA RICERCA

Ristorazione italiana in crescita. Sale l'occupazione. Mancano i cuochi

Secondo l’indagine di Fipe-Confcommercio presentata alla Leopolda di Firenze nell’ambito di Food and Wine in Progress, in Italia crescono i consumi per i pasti fuori casa mentre diminuisce la spesa alimentare. Bar e ristoranti hanno ripreso ad assumere: +96mila addetti dal 2008 al 2015. Il 72% dei dipendenti è under 40. Uno su quattro è straniero e oltre il 50% è donna. Più di otto su dieci hanno un contratto a tempo indeterminato. Eppure le imprese fanno ancora fatica a trovare persone preparate per alcune mansioni, c’è quindi spazio per i giovani, a patto che seguano una formazione adeguata. «La ristorazione ha bisogno dei giovani e non solo negli ambiti classici della cucina e dalla sala. », sottolinea il presidente di Fipe Confcommercio Toscana Aldo Cursano, “c’è per esempio da fare un passo avanti nella digitalizzazione delle imprese e nello story telling. I giovani sanno dialogare con il web, con il mondo delle recensioni, sono in grado di far passare all’esterno quei valori e quella qualità che le nostre aziende coltivano al loro interno. È con il linguaggio della contemporaneità che si comunicano i valori della tradizione».