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LA MANIFESTEZIONE

“Fateci riaprire, vogliamo festeggiare il 1° maggio al lavoro”

Martedì 13 aprile 2021 sotto la prefettura di Firenze si sono ritrovati oltre mille imprenditori del terziario da tutta la Toscana, di cui 150 dalla provincia di Arezzo. Una delegazione è stata poi ricevuta dal Prefett...

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LA MANIFESTEZIONE

Il terziario toscano scende in piazza a Firenze

Martedì 13 aprile 2021 alle ore 11 di fronte alla Prefettura. “Fateci riaprire o riapriamo da soli!”, lo slogan scelto dall’associazione di categoria che consegnerà al prefetto Guidi, coordinatore di tutti i...

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IL WEBINAR

Agenti immobiliari, arriva il webinar “Omi e valutazioni immobiliari”

Il seminario online, aperto e gratuito, si volgerà venerdì 16 aprile dalle 14.30 alle 16.30 nel canale ufficiale di FIMAA Forma. Tra i relatori il dott. Gianni Guerrieri, direttore dell’Osservatorio mercato immobilia...

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Categoria: Economia

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L'APPELLO DEGLI OPERATORI DELLA MODA

Crisi della moda, “non siamo fantasmi”

I commercianti al dettaglio di calzature e abbigliamento reclamano visibilità e tutela. Il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Arezzo Paolo Mantovani: “siamo tra i grandi dimenticati di questo periodo, per noi niente ristori ma le vendite sono crollate. Di questo passo solo in provincia di Arezzo sono a rischio chiusura entro l’anno almeno 200 negozi degli oltre 800 esistenti”.

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L'ORDINANZA REGIONALE

Covid: nuove disposizioni per il commercio in Toscana

Dal 31 ottobre 2020 è in vigore l’ordinanza n. 100 della Regione Toscana, che introduce nuove misure di sicurezza per gli esercizi commerciali a sede fissa e per i centri commerciali di dimensioni medie e grandi. Scarica la locandina che riassume le regole.

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L'INDAGINE DI FORMAT RESEARCH

Arezzo, allarme terziario: un’impresa su tre a rischio chiusura in caso di nuovo lockdown

Pubblicati i dati provinciali aretini dell’ultimo Osservatorio congiunturale curato da Format Research per conto di Confcommercio Toscana, che ben descrive la situazione di crisi che la pandemia ha causato anche a livello economico. Dopo una timida ripresa estiva è di nuovo crollato il clima di fiducia degli imprenditori. Sette su dieci guardano con timore l’ipotesi di un nuovo lockdown, che per uno su tre potrebbe significare la fine dell’attività. 

 

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SVILUPPO ECONOMICO

Arezzo, Confcommercio incontra il nuovo assessore Chierici: “subito misure urgenti per il terziario”

L’associazione di categoria presenta al neoassessore alle attività produttive del Comune di Arezzo un decalogo di proposte per restituire ossigeno alle imprese, colpite dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria in corso. La vicedirettrice Fei: “commercio e turismo vitali per il nostro territorio”. Cherici concorda: “importante individuare misure strutturali per il settore, l’amministrazione sarà attenta e sensibile così come nella fase 1”. Subito un gruppo di lavoro su spazi pubblici esterni, pedonalizzazione e Cosap.

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LA PROTESTA

San Giovanni Valdarno, negozi in ginocchio. Confcommercio “viviamo un lockdown mascherato”

La responsabile della delegazione valdarnese Laura cantini: “dopo la chiusura dei pubblici esercizi alle 18 potrebbero chiudere anche le altre attività perché la città si svuota. Dobbiamo evitare che la pandemia sanitaria diventi una pandemia economica e sociale”.

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LA MANIFESTEZIONE

#siamoaterra: a Firenze la mobilitazione di imprenditori e lavoratori della ristorazione da tutta la Toscana

Mercoledì 28 ottobre, a Firenze, una nutrita delegazione aretina del mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi ha manifestato insieme ad oltre cinquecento imprenditori e lavoratori provenienti da tutte le province toscane contro le nuove disposizioni del Governo. Molti di loro si sono seduti intorno alle 16 tovaglie apparecchiate a terra in segno di protesta, con piatti e bicchieri rovesciati a testimoniare simbolicamente l’enorme crisi che sta vivendo il settore a causa delle norme restrittive emanate con il nuovo Dpcm. Catiuscia Fei, vicedirettrice Confcommercio Arezzo: “È arrivata la notizia che il governo, con il ‘Decreto Ristori’, ha stanziato dei fondi per sostenere le imprese danneggiate dall’ultimo DPCM ma ci auguriamo che questi fondi entrino nelle disponibilità delle nostre imprese nel più breve tempo possibile, altrimenti tante attività saranno costrette a chiudere prima di Natale”.

 

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LE REAZIONI

Nuovo Dpcm, il grido di allarme del Casentino

Categorie già penalizzate dal lockdown adesso si ritrovano nuovamente a fare i conti con chiusure anticipate e provvedimenti che possono rivelarsi devastanti per bar, ristoranti e negozi. Luca Boccalini, responsabile di Confcommercio Casentino: “Questo  ultimo Dpcm  si accanisce ingiustamente contro le imprese del terziario anziché prendere provvedimenti incisivi sul buon funzionamento delle strutture e dei servizi pubblici, dal trasporto alla sanità. Dal Governo ci aspettiamo risposte serie e veloci che possano dare un sostegno reale alle famiglie degli imprenditori locali”. Mercoledì 28 a Firenze la protesta silenziosa dei pubblici esercizi.

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IL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Emergenza COVID-19: nuova stretta per le imprese con il DPCM 24 ottobre 2020

Il testo firmato dal premier Giuseppe Conte è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale domenica 25 ottobre ed ha efficacia dal 26 ottobre 2020 al 24 novembre 2020. Ecco tutti i dettagli.

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L'EVENTO

Arezzo Christmas Light: un Natale sicuro e vestito di luce

Nel rispetto della normativa anti-Covid, Arezzo celebra la festa più magica e attesa dell’anno rinunciando però, con grande dispiacere, ad alcuni degli eventi che per cinque edizioni hanno animato la Città del Natale, a partire dal Mercatino natalizio in piazza Grande.  “Purtroppo - rileva il direttore di Confcommercio Franco Marinoni - le rigide disposizioni contenute nell’ultimo dpcm e le indicazioni della Prefettura rendono impossibile organizzarlo. Faremo di tutto perché il Natale di Arezzo ne risenta il meno possibile. Perché l’ultima cosa che serve all’economia di questa città in questo momento è proprio un Natale triste”.

 

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I DETTAGLI DEL DPCM

Fipe, come si calcola il numero massimo persone ammesse in bar e ristoranti

Il nuovo DPCM impone ai pubblici esercizi nuovi orari di apertura e chiusura e un numero massimo di persone consentito: dalle 5.00 sino alle ore 24.00, con consumo al tavolo con un numero massimo di 6 persone per singolo tavolo; dalle 5.00 sino alle ore 18.00, in assenza di consumo al tavolo. Ecco come fare a calcolare il numero massimo di avventori all'interno di una attività