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AREZZO

Confcommercio al Prefetto di Arezzo: "un presidio per piazza Sant'Agostino"

Con la chiusura serale dei locali e il coprifuoco, c’è il rischio che tornino a far capolino vecchi problemi di microcriminalità della piazza che gli imprenditori e la stessa associazione di categoria, in collaborazi...

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CONVENZIONI

Google, gratis ai soci la scheda per farsi trovare sul web

Gli imprenditori e professionisti associati a Confcommercio possono avvalersi della consulenza degli esperti di Edi, lo Sportello Innovazione di Confcommercio, che creeranno per loro – su misura – una scheda Google M...

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CAMPAGNA ASSOCIATIVA 2021

Sei socio? Confcommercio ti regala un corso online!

Lo puoi scegliere tra i 170 disponibili sulla piattaforma di e-learning EMOOC, per seguirlo negli orari che ti sono più comodi. Scopri come fare.  ...

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Archivio

Categoria: FIPE

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LA NUOVA DATA PER ISCRIVERSI ALLA LISTA

RIES, prorogati i rinnovi

C’è tempo fino al 30 aprile 2021 per le nuove iscrizioni all’elenco dei soggetti abilitati alle attività connesse agli apparecchi da intrattenimento con vincita denaro. Il rinnovo andrà eseguito esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle Dogane. Per info e assistenza contattare la Confcommercio di Arezzo (Cristiano Beligni) allo 335 1404127.

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FINANZA AGEVOLATA

Bonus ristorazione e divertimento, l'11 gennaio apre il bando

Come promesso prima di Natale, la Regione Toscana ha pubblicato il bando a sostegno delle imprese della ristorazione e del divertimento, che entro il 25 gennaio 2021 potranno presentare la loro domanda per ricevere un contributo a fondo perduto di 2.500 euro, che sarà erogato fino ad esaurimento dei fondi. Tra i requisiti da rispettare, quello relativo alla diminuzione di fatturato e corrispettivi di almeno il 40% nel confronto 1° gennaio 2020 - 30 novembre 2020 e lo stesso periodo del 2019. Per informazioni e assistenza, contattare Marco Poledrini: 0575 250755 - marco.poledrini@confcommercio.ar.it.

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FINANZA AGEVOLATA

Bonus pubblici esercizi, bando subito dopo l'Epifania

Ci saranno 15 giorni di tempo per presentare domanda. Niente più click day, come richiesto dalle associazioni di categoria, ma i 2.500 euro saranno riconosciuti a chi ha visto il fatturato ridursi di almeno il 40 per cento da gennaio a novembre. Giani: “Giusto intervenire per una categoria tra le più penalizzate dalle restrizioni”. Marras: “Priorità a chi ha avuto maggiori perdite in percentuale”. I ristori saranno immediatamente erogati.

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LA RICHIESTA DEI RISTORATORI

Ristorazione, le richieste di Confcommercio: “subito ristori al 75% del fatturato perduto”

Situazione ancora drammatica per il settore, fortemente penalizzato dalle chiusure di questi mesi: perdite fino al 90% del fatturato, il 4% delle aziende chiuse rischia di non riaprire. E le previsioni mostrano scenari ancora più preoccupanti. Federico Vestri, presidente dei ristoratori aretini: “chiudere fino al 6 gennaio vuol dire far fallire un intero comparto”. Catiuscia Fei, vicedirettrice Confcommercio Arezzo: “modello tedesco? Seguiamolo anche sui contributi a fondo perduto, non solo sulle chiusure obbligate. Subito ristori al 75% del fatturato per i mesi di novembre, dicembre e gennaio. Poi concessione degli spazi pubblici esterni gratuiti per tutto il 2021 con azzeramento di Cosap e Tari”.

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FINANZA AGEVOLATA

Bar e ristoranti, dalla Regione un bonus da 2.500 euro

Stanziati circa 20 milioni di euro per dare un indennizzo a fondo ai pubblici esercizi che tra gennaio e novembre hanno subito un calo di fatturato superiore al 50% a causa della crisi da Covid. Le associazioni di categoria Fipe e Fiepet​​​: "è il primo risultato della nuova intesa fra le nostre categorie e la Regione Toscana, stretta nell'incontro del 15 dicembre. Manterremo alto il confronto al tavolo di crisi".

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AREA FISCALE

Asporto di cibi e bevande, quale aliquota Iva applicare?

Secondo l’Agenzia delle Entrate, dal momento che manca la consumazione nel locale e si è in presenza di semplice “cessione dei beni” non si può applicare l’aliquota del 10% ma quella propria di ciascun prodotto ceduto. Per informazioni e chiarimenti: Area Fiscale Confcommercio Arezzo, telefono 0575 350755, stefania.dei@confcommercio.ar.it

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IL MESSAGGIO DEI PUBBLICI ESERCIZI

Circoli ricreativi, no alla somministrazione

Nota polemica delle associazioni di categoria dei pubblici esercizi Fipe-Confcommercio e Fiepet-Confesercenti contro la Regione Toscana, che ha autorizzato i circoli ricreativi a fare asporto e consegne a domicilio di alimenti: "non bastavano la pandemia e i Dpcm che, di volta in volta, hanno limitato sempre di più il raggio di azione dei pubblici esercizi, ora ci si mette pure la Regione, che di fatto con questo provvedimento, in un momento terribile per le imprese, rende lecita sul mercato la concorrenza sleale".

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LA MANIFESTEZIONE

#siamoaterra: a Firenze la mobilitazione di imprenditori e lavoratori della ristorazione da tutta la Toscana

Mercoledì 28 ottobre, a Firenze, una nutrita delegazione aretina del mondo della ristorazione e dei pubblici esercizi ha manifestato insieme ad oltre cinquecento imprenditori e lavoratori provenienti da tutte le province toscane contro le nuove disposizioni del Governo. Molti di loro si sono seduti intorno alle 16 tovaglie apparecchiate a terra in segno di protesta, con piatti e bicchieri rovesciati a testimoniare simbolicamente l’enorme crisi che sta vivendo il settore a causa delle norme restrittive emanate con il nuovo Dpcm. Catiuscia Fei, vicedirettrice Confcommercio Arezzo: “È arrivata la notizia che il governo, con il ‘Decreto Ristori’, ha stanziato dei fondi per sostenere le imprese danneggiate dall’ultimo DPCM ma ci auguriamo che questi fondi entrino nelle disponibilità delle nostre imprese nel più breve tempo possibile, altrimenti tante attività saranno costrette a chiudere prima di Natale”.

 

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Nuovo Dpcm, per Confcommercio Toscana “un colpo mortale alle imprese”

La presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, il direttore Franco Marinoni e il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano commentano duramente le nuove misure restrittive contenute nel documento firmato il 25 ottobre 2020 dal premier Conte. “Un Dpcm che si accanisce ingiustamente contro le imprese anziché prendere provvedimenti incisivi sul buon funzionamento delle strutture e dei servizi pubblici, dal trasporto alla sanità. Colpisce al cuore la parte sana e pulsante della nostra Italia, lasciando invece irrisolti molti nodi cruciali della battaglia al Covid 19. Che va combattuta con tutte le armi, è vero, ma non sparando agli alleati. I Dpcm sono fuoco amico sulle imprese"

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I DETTAGLI DEL DPCM

Fipe, come si calcola il numero massimo persone ammesse in bar e ristoranti

Il nuovo DPCM impone ai pubblici esercizi nuovi orari di apertura e chiusura e un numero massimo di persone consentito: dalle 5.00 sino alle ore 24.00, con consumo al tavolo con un numero massimo di 6 persone per singolo tavolo; dalle 5.00 sino alle ore 18.00, in assenza di consumo al tavolo. Ecco come fare a calcolare il numero massimo di avventori all'interno di una attività