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CONFCOMMERCIO VALDARNO

Il Sabato è uno spettacolo a SGV: in arrivo la "Festa del pane"

Sabato 19 e domenica 20 ottobre arriva nella città del Marzocco la festa dedicata all’alimento più conosciuto al mondo. Dalle 9.30  in piazza Cavour sarà possibile degustare e acquistare pane e specialità da f...

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AREA FINANZA CONFCOMMERCIO AREZZO

Scontrino elettronico, Confcommercio spiega cosa accadrà dal 1° gennaio

Lunedì 21 ottobre, alle ore 14.30, la sede di Confcommercio Arezzo ospita l’incontro sullo scontrino elettronico, che dall’inizio del 2020 diventa obbligatorio per la maggior parte delle categorie commerciali. Ne pa...

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"Ictus, pochi minuti valgono una vita", ad Arezzo seconda tappa degli incontri formativi rivolti al pubblico

Dopo l’esordio lucchese del 1° ottobre scorso, giovedì 17 ottobre alle ore 15 nella sede della Confcommercio aretina arriva in città il convegno aperto alla cittadinanza su come riconoscere, prevenire e curare l’i...

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Categoria: FIPE

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IL PROVVEDIMENTO

Lotta all'abuso di alcol: in vigore la nuova ordinanza

Attivo in tutto il territorio comunale il divieto h24 di consumare per strada bevande alcoliche e superalcoliche; il divieto di somministrazione nei pubblici esercizi parte alle 2 di notte, anziché all’una come nel precedente provvedimento. Esenzione dall’ordinanza per i locali da ballo, per i quali lo stop alla somministrazione resta quello delle 3. Firmato inoltre il protocollo d’intesa per il codice etico tra Comune, USL, e associazioni di categoria dell’artigianato e del commercio. La presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini soddisfatta che il Comune abbia accettato le istanze degli operatori; resta qualche timore sulla possibilità che i giovani scelgano di consumare alcol in ambiti privati difficilmente controllabili. Per gli operatori dei pubblici esercizi appuntamento il  21 settembre, alle ore 15 nella sede della Confcommercio di Arezzo per valutare nei dettagli il documento redatto dall’Amministrazione Comunale.

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UTILIZZO DEI TICKET

Buoni pasto, ecco le novità

Non solo bar, ristoranti, pizzerie e simili. Dal 9 settembre anche mense aziendali, artigiani, agricoltori, agriturismi, ittiturismi e locali adiacenti a industrie di produzione alimentare potranno accettare i “ticket”, che saranno cumulabili fino ad un massimo di 8 per la stessa spesa. In più, ascoltando le richieste della Fipe, il Mise ha stabilito una volta per tutte i contenuti degli accordi tra le società di emissione di buoni pasto e i titolari degli esercizi convenzionabili.

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TRE PUNTI CONTRO IL PROVVEDIMENTO

Confcommercio, pubblici esercizi uniti "No all'ordinanza, subito delle modifiche"

Presentato un documento in cinque punti al comandante della Polizia Municipale Cino Augusto Cecchini. Tre le correzioni richieste: slittamento del divieto di somministrazione a partire dalle due, esenzione per i locali da ballo e possibilità di asporto di pizza e birra in casistiche da individuare. Attivata la raccolta firme ratificata da tutti gli operatori e pronto il ricorso al TAR: l’ordinanza contiene, infatti, caratteri di illegittimità. La presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini: “Perché colpire le imprese che lavorano nella legalità?”.

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MERCOLEDI' 23 AGOSTO

Ordinanza alcol, Confcommercio chiama a raccolta i pubblici esercizi

I rappresentanti della categoria mercoledì 23 agosto si ritroveranno nella sede di Confcommercio in via XXV aprile per un confronto con il comandate della Polizia Municipale Cino Augusto Cecchini. Aperta la petizione online.

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CONCORRENZA SLEALE

Bar e ristoranti "mascherati", è ancora allarme

In una nota congiunta i due presidenti dell’associazione ristoratori aretini di Confcommercio Federico Vestri e dell’associazione pizzerie aretine Renato Pancini, tornano a parlare di somministrazione parallela e concorrenza sleale: “mentre noi ristoratori ci sforziamo a far quadrare i conti, c’è chi guadagna alle spalle nostre e della comunità. E i controlli dove sono?” I numeri, anche a livello nazionale, sono impressionanti: secondo una recente indagine di Fipe, i ristoranti attivi in falsi agriturismi, circoli culturali e sportivo-ricreativi fatturano nel complesso 5,2 miliardi, mentre le "finte" sagre fatturano oltre 558 milioni e generano una perdita di imposte dirette e contributi pari a 710 milioni. Confcommercio lancia quindi l’idea di un’indagine territoriale che metta in luce i numeri del fenomeno in provincia di Arezzo, con la collaborazione dei Comuni: “la politica deve assumersi questo impegno perché ragionare sui numeri, certi e condivisi, è l’unico modo per capire il vero impatto del fenomeno e trovare soluzioni adeguate”.

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LOCALI DA BALLO

Firmato ad Arezzo il protocollo di sicurezza

Il 12 giugno a Palazzo del Governo il Prefetto ed i rappresentanti delle organizzazioni di categoria del settore intrattenimento hanno sottoscritto un’Intesa per promuovere il divertimento sicuro, diffondendo tra i giovani la cultura della legalità e incrementando i livelli di sicurezza all’interno ed in prossimità dei locali. A breve saranno individuate azioni concrete per realizzare l’accordo.

In evidenza Voucher, preoccupazione per bar e ristoranti
CASENTINO

Abolizione voucher, duro colpo per bar e ristoranti

 

Il presidente della delegazione casentinese di Confcommercio Adelmo Baracchi esprime la preoccupazione della categoria. I più penalizzati bar e ristoranti, che con il sistema dei voucher riuscivano a risolvere i momenti temporanei di superlavoro della bella stagione. “Nessun altro strumento consente con la stessa facilità di pagare un collaboratore estemporaneo. Il pericolo ora è che il lavoro nero diventi una scelta obbligata. Peccato perché le nostre aziende usavano correttamente i voucher, i controlli c’erano e mai una sanzione è stata elevata”

 

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L'INDAGINE

I ristoranti toscani piacciono. Anche sul web

Presentati a Firenze nella sede della Regione i risultati dell’indagine condotta da Confcommercio Toscana e Centro Studi Turistici su un campione di ristoranti aderenti al programma regionale “Vetrina Toscana”. Ottimi i risultati sul livello di reputazione conquistato dai locali su social media e portali di viaggio collettori delle recensioni. Ma l’interazione con i nuovi canali di comunicazione on line è ancora molto bassa: anche se l’80% dei ristoranti ha un sito internet aziendale e il 78% riceve le prenotazioni anche tramite email, pochissimi riescono a presenziare i social con la dovuta efficacia e tempestività. Così, quasi il 90% dei commenti postati dagli utenti resta senza risposta e solo un locale su due aggiorna la sua pagina Facebook. Gli operatori concentrano l’attenzione soprattutto sulla cucina, ancorandosi ai valori della tradizione, ma sono diventati più sensibili ai bisogni della clientela, che cercano di assecondare con menù più flessibili e attenzione al rispetto dei principi nutrizionali e salutistici.  Grazie ai fondi per l’innovazione messi a bando dalla Regione Toscana, Confcommercio lancia un progetto per  formare i ristoratori che vogliono migliorare la presenza sul web.

 

PUBBLICI ESERCIZI

Nasce "Fipe Business School": imprenditori a scuola di successo

Quattro giornate seminariali di lunedì, a partire dal 20 marzo, per chi vuole migliorare le proprie competenze manageriali per restare sul mercato vincendo la concorrenza e ottimizzando i costi di gestione. Il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni: “in provincia di Arezzo oltre 2.200 i pubblici esercizi, in pratica un locale ogni 156 abitanti. C’è bisogno di lavorare sulla qualità più che sulla quantità. Tornare sui banchi di scuola serve alle imprese vincenti, l’intuito oggi non paga più”. Il vicepresidente vicario nazionale di Fipe Confcommercio Aldo Cursano: “in Italia il settore conta oltre 300 mila imprese, 1 milione di addetti e  circa 40 miliardi di euro di valore aggiunto. Un mondo variegato e complesso, alle prese con cambiamenti continui. Ecco perché servono migliori competenze manageriali”.

 

PUBBLICI ESERCIZI

Alcolici vietati ai minori di 18 anni

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il D.L. del 20 febbraio 2017 n°14 che fa finalmente chiarezza in merito all'età da cui parte il divieto di somministrazione di bevande alcoliche. Chi non rispetta il divieto incorre in una sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro; se lo fa per più di una volta può incorrere ina sanzione da 500 a 2000 euro, con sospensione dell'attività per tre mesi.