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Agenti immobiliari, nuovo webinar Fimaa

Venerdì 22 ottobre alle ore 14.30 si parlerà delle novità normative in materia urbanistica ed edilizia....

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NUOVO DECRETO

Riaperte anche le discoteche, cinema e teatri al completo

Via libera del Governo al decreto che prevede la riapertura in zona bianca, con capienza del 50% al chiuso e del 75% all'aperto. Silb: "un risultato importante". Cinema, teatri e concerti salgono al 100%....

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FINANZA AGEVOLATA

Discoteche, palestre&co, arrivano i contributi per il 2021

Pubblicato in Gazzetta l’annunciato decreto che stanzia fino a 25mila euro per discoteche, sale da ballo e, in via residuale, palestre, impianti sportivi, cinema ed altre attività che a causa della pandemia hanno dovu...

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Categoria: Indagini

COMMERCIO

San Valentino, molti "under 20" in gioielleria

Il presidente di Federpreziosi Confcommercio Roberto Duranti: “per gli adulti è una festa troppo commerciale ed inflazionata, mentre i giovanissimi ne apprezzano ancora il valore romantico”. Per loro, però, solo regali a costo contenuto: 50 euro lo scontrino medio, con punte massime fino a 100, “ma è comunque positivo che si avvicinino al mondo dei preziosi”. Tra gli oggetti più acquistati bracciali, collane e portachiavi. Per i gioielli più costosi, meglio le ricorrenze private, dagli anniversari di matrimonio a lauree e compleanni. “Otto clienti su dieci sono donne” e quando desiderano un gioiello se lo regalano da sole senza aspettare gli uomini.

L'INDAGINE

Novecentomila toscani in viaggio per le feste

L’80% resterà in Italia per festeggiare il Natale con la famiglia e i parenti nei luoghi d’origine, oppure per trascorrere qualche giorno di vacanza fuori casa, soprattutto tra San Silvestro e la Befana. Tre le mete preferite dai toscani: neve, città d’arte e centri termali. Il 15% andrà invece all’estero, tra capitali europee e mari del sud. Ma l’attentato di Berlino potrebbe influire negativamente sulle prenotazioni last minute. A viaggiare di più i turisti individuali, tra i quali sempre di più si vedono single e genitori separati con figli al seguito. Uno o due notti la durata media del soggiorno, in contrazione rispetto agli ultimi anni. Fra le strutture ricettive preferite quelle dotate di area relax e posizione logistica centrale.

L'INDAGINE

Toscani più "avari" di regali

L’indagine di Confcommercio sui consumi del Natale 2016 in Toscana: sei operatori su dieci prevedono una contrazione delle vendite, che in Toscana restano comunque migliori rispetto al resto d’Italia: ogni famiglia spenderà per i regali circa 320 euro, venti in più della media nazionale. “A rallentare lo shopping natalizio soprattutto cautela e tendenza al risparmio, più che l’effettiva carenza di soldi, che pure si fa sentire in alcune aree della regione. Per fortuna a risollevare le vendite, piuttosto sottotono dal lunedì al giovedì, nel fine settimana ci pensano turisti e visitatori”, dice il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. Tra i destinatari dei regali i figli, il partner e se stessi. 35-55 anni la fascia d’età del cliente che acquista regali, pagandoli per lo più con la carta di credito. Tra i doni più gettonati ci sono i giocattoli per i più piccoli, poi libri, profumeria e gadget di tendenza per chi vuole spendere cifre contenute, altrimenti regali utili: abbigliamento, calzature, cesti di prodotti enogastronomici. In calo telefonia ed elettronica, tornano di moda orologi e gioielli per la fascia più alta. 350 mila i toscani che consumeranno il pranzo di Natale al ristorante, 470mila quelli che usciranno a cena per San Silvestro.

L'INDAGINE

Turismo aretino, nel 2016 più camere vendute

Almeno il 5% in più in media, con punte fino ad oltre il 10% a maggio e con tariffe medie superiori di un euro. In lieve aumento anche la tariffa media di vendita, passata da 63,20 euro a 64,17, e l’indice di doppia occupazione, che ora supera finalmente l’1,50 (1,54): Arezzo comincia ad affacciarsi nel segmento del turismo “leasure”. In diminuzione i gruppi, aumentano invece gli individuali. Tutte buone notizie, quindi, per il turismo aretino? “Purtroppo no, ma per chi è abituato alla tempesta anche una pioggerella può sembrare bel tempo”, riporta alla realtà il presidente degli albergatori Gianni Fabbrini, “noi parliamo di variazioni e aumenti su un tasso medio di occupazione delle camere che è pari al 56%, quando a Firenze è dell’86%”. “Mancano ancora politiche di governance e strategie adeguate”, sottolinea la responsabile dell’area turismo di Confcommercio Laura Lodone, “con un minimo di politiche in più si potrebbe raggiungere risultati molto migliori e non solo per gli alberghi, perché il turismo ha ricadute su tutta l’economia”.

L'INDAGINE

Arezzo, occupazione ancora col segno meno

Presentato in Camera di Commercio il Rapporto Excelsior 2016. Nella nostra provincia il 16,4% delle imprese dell'industria e dei servizi ha previsto di effettuare almeno una assunzione. Il "saldo" occupazionale atteso (sintesi tra 3.070 "entrate" di lavoratori, sia subordinati sia autonomi, e 3.280 "uscite" ) è pari a –210 unità, in miglioramento comunque rispetto alle -520 di un anno prima. Tra le figure più ricercate, quelle del settore ristorazione e ricettività (su tutti cuochi, cameriere e baristi), poi quelle del commercio (commessi). Seguono artigiani e operai specializzati nell'industria alimentare, legno, tessile-abbigliamento-cuoio. Il presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni: "il mercato del lavoro aretino meno dinamico rispetto a quello delle altre province toscane. Con un tasso di assunzione del 4,6%, Arezzo si colloca infatti all'ultimo posto della graduatoria regionale. Un dato inferiore a quello medio toscano (6,6%) e a quello nazionale( 6,7%) che è pesantemente condizionato dalla bassa incidenza del turismo che, con numerose assunzioni stagionali fa, ad esempio, schizzare ai vertici della classifica le province della costa: Grosseto, Livorno e Lucca.

CONSUMI

Shopping di Natale, ad Arezzo brillante il fine settimana

Gli acquisti vanno bene nel fine settimana, per l’affluenza di persone da fuori, mentre dal lunedì al giovedì c’è ancora molta calma. Gli aretini sono cauti e riflessivi e il clima di incertezza politico del dopo referendum non aiuta”, dice la presidente Anna Lapini. Ogni famiglia aretina dovrebbe spendere per i regali circa 350 euro, -30 rispetto allo scorso anno, ma 50 in più della media italiana. Generi alimentari, giocattoli, abbigliamento e libri i doni più gettonati; in leggero calo invece cellulari, smartphone, tablet e altri articoli informatici. Per i regali più importanti, destinati ai familiari più stretti, torna in auge il criterio dell’utilità. Per gli altri doni,si rispettano budget molto più limitati, fra le 15 e le 40 euro al massimo. La posizione da leader negli acquisti natalizi resta comunque appannaggio dei giocattoli per i più piccoli. Cresce il numero dei consumatori che acquistano anche sul web, sebbene la maggior parte si rivolga ancora ai negozi tradizionali o alla grande distribuzione.

CASENTINO

Il commercio si prepara al Natale

Dopo un autunno fiacco, come da programma, gli operatori casentinesi sono fiduciosi sull’andamento delle vendite natalizie. Il presidente della delegazione casentinese di Confcommercio Adelmo Baracchi: “le aspettative sono buone, senz’altro migliori dello scorso anno”. Novembre il mese peggiore per i consumi, vuoi per le tante scadenze fiscali e tributarie che interessano le famiglie, vuoi per il clima che ha bloccato le vendite dei capi pesanti. La ristorazione è andata a gonfie vele, ma solo nel fine settimana. L’alimentari è in stallo ma conta a dicembre sulla ripresa tra cesti dono e momenti conviviali in famiglia. Negli altri settori, ottobre e novembre sono andati meglio per chi offriva marchi famosi e prodotti di nicchia, gli altri hanno dovuto spingere gli affari con promozioni e sconti.

TURISMO

Ponte dell'Immacolata, verso il tutto esaurito per la ricettività aretina

L’indagine della Confcommercio: se per i giorni intorno all’8 dicembre il tasso di occupazione medio è di oltre il 70%, nei giorni del week end si viaggia già oltre il 90%. Merito della concomitanza tra gli eventi della Città del Natale e una gara sportiva di ginnastica che si terrà sabato prossimo. “Ma da sola, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, finora la Città del Natale ha fruttato alle strutture ricettive del centro storico almeno il 15% di presenze in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, dichiara la vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei. Ad arrivare soprattutto individuali italiani. Il Villaggio Tirolese fra le attrazioni più richieste. “Se il prossimo anno potessimo anticipare la programmazione della Città del Natale alla fine dell’estate, con lo stesso investimento economico si potrebbero ottenere risultati molto più visibili in città e, come minimo, raddoppiare l’incremento di turisti che pernottano”.

LA RICERCA

Ristorazione italiana in crescita. Sale l'occupazione. Mancano i cuochi

Secondo l’indagine di Fipe-Confcommercio presentata alla Leopolda di Firenze nell’ambito di Food and Wine in Progress, in Italia crescono i consumi per i pasti fuori casa mentre diminuisce la spesa alimentare. Bar e ristoranti hanno ripreso ad assumere: +96mila addetti dal 2008 al 2015. Il 72% dei dipendenti è under 40. Uno su quattro è straniero e oltre il 50% è donna. Più di otto su dieci hanno un contratto a tempo indeterminato. Eppure le imprese fanno ancora fatica a trovare persone preparate per alcune mansioni, c’è quindi spazio per i giovani, a patto che seguano una formazione adeguata. «La ristorazione ha bisogno dei giovani e non solo negli ambiti classici della cucina e dalla sala. », sottolinea il presidente di Fipe Confcommercio Toscana Aldo Cursano, “c’è per esempio da fare un passo avanti nella digitalizzazione delle imprese e nello story telling. I giovani sanno dialogare con il web, con il mondo delle recensioni, sono in grado di far passare all’esterno quei valori e quella qualità che le nostre aziende coltivano al loro interno. È con il linguaggio della contemporaneità che si comunicano i valori della tradizione».

CASENTINO

Casentino, il commercio in trasformazione

Confcommercio fa il punto sul settore tra nuove sfide (come le vendite online) e opportunità, legate in particolare alla riqualificazione dei centri storici. Oltre seicento le imprese del comparto nella vallata (ingrosso e dettaglio), il 15% sono negozi della moda. Il presidente della delegazione territoriale Adelmo Baracchi: "il nostro futuro è legato a doppio filo a quello dei nostri borghi, c'è speranza fino a che le Amministrazioni investono per riqualificare i centri storici e promuovere il turismo”. I segnali positivi dai Comuni di Pratovecchio-Stia, Bibbiena e Poppi.