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Ordinanza antialcol, al lavoro per migliorare il contenuto

Comune di Arezzo e associazioni di categoria troveranno insieme correttivi e novità riguardo l'ordinanza firmata dal Sindaco Ghinelli ed emessa il 17 agosto scorso in merito alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche. È questo il risultato della riunione che si è svolta giovedì 31 agosto 2017 a Palazzo Cavallo, alla quale l'Amministrazione comunale aveva chiamato a partecipare i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianato).

Il Sindaco Ghinelli ha difeso la ratio dell'ordinanza che rimarrà in vigore fino al 17 settembre, voluta per limitare l'uso di alcol in città a principale tutela dei più giovani, vittime di un consumo spesso sconsiderato di bevande alcoliche. “Si è trattato di un provvedimento condiviso dall'intera Giunta e dai Capigruppo di maggioranza, alla luce di una realtà di degrado che è purtroppo innegabile e che mette a rischio la salute soprattutto dei nostri ragazzi”, ha tenuto a precisare Ghinelli. “E' evidente che ciò che cerchiamo di combattere è un problema sociale, che necessita sicuramente di un impegno che va oltre l'imposizione di divieti, impegno assunto da questa Amministrazione. Rimane il fatto che il problema è grave ed evidente, per questo abbiamo ritenuto necessario un intervento più radicale”

Piena condivisione delle finalità da parte delle associazioni di categoria, concordi nella necessità di combattere l'abuso di alcol, ma altrettanto unite nella richiesta di revisione di alcune parti dell'ordinanza. Al Sindaco hanno quindi presentato un documento unitario, nel quale, confermato l'impegno alla prevenzione e alla lotta al degrado e riconosciuta l'azione positiva  dell'Amministrazione in questo senso, chiedono che l'ordinanza consideri le richieste di correttivi formulate dagli operatori del settore, soprattutto riguardo l'orario limite di somministrazione per i pubblici esercizi (dall'una alle due), l'esenzione dell'applicazione del provvedimento per i locali da ballo, la revisione dei limiti per l'asporto.

Le associazioni si sono quindi dette disponibili ad aprire un dibattito per un progetto condiviso che contenga anche misure severe e restrittive, ma che non vadano a penalizzare gli operatori onesti.

“Ci interessava un provvedimento forte, temporalmente limitato, che mettesse al centro il tema del decoro, del degrado e delle differenza tra la 'movida' e la 'malamovida'. L'obiettivo è stato raggiunto", ha concluso il Sindaco Ghinelli, "adesso ci confronteremo su come continuare insieme in un percorso che non può che vederci uniti nel dare messaggi chiari e utili alla Città con il contributo fondamentale delle categorie economiche. Le riflessioni e le proposte presentate oggi saranno senz'altro tenute nella debita considerazione. Chiediamo però alle categorie la formulazione di un impegno concreto, regolato da un codice etico condiviso e rispettato. Siamo comunque molto sollevati che nonostante le legittime contestazioni in dettaglio, sia stato compreso e condiviso lo spirito che muove le ragioni vere dell'ordinanza”. 

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