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Sansepolcro, Confcommercio chiede chiarimenti sul progetto del nuovo centro commerciale

Confcommercio torna a chiedere chiarimenti sulla questione del nuovo centro commerciale che dovrebbe sorgere a Sansepolcro nell’area ex Boninsegni/Cose di Lana, lungo la via Senese Aretina.

“Siamo soddisfatti di come l’Amministrazione Comunale ha gestito finora la questione, rispondendo alle preoccupazioni espresse dalla nostra associazione, che temeva si potesse rompere il già precario equilibrio della rete commerciale”, sottolinea la presidente della delegazione valtiberina di Confcommercio Anna Maria Cantucci, “in un anno e poco più di trattative la giunta Cornioli è quindi riuscita a riportare la superficie commerciale prevista nel progetto entro limiti “accettabili” rispetto a quelli previsti in origine. Ma manca ancora un tassello finale: la certezza ‘nero su bianco’ che questa interpretazione autentica sarà quella a cui il progetto definitivo dovrà attenersi”.

“Entro il mese di dicembre 2020 attendevamo il parere del Consiglio Comunale, che doveva pronunciarsi sul progetto e sul quadro normativo in cui era calato. Ma ad oggi questo parere ancora non è arrivato e ci stiamo chiedendo perchè”, spiega la presidente della Confcommercio valtiberina. “non vorremmo che si stesse ancora discutendo sulla questione della superficie commerciale. Il passaggio in consiglio serviva proprio a definire questo punto, di rilevanza fondamentale,

“A questo punto, è necessario portare in fondo la partita nella maniera migliore per la città, conciliando gli interessi chi vuole fare nuovi investimenti qui da noi, ma anche le legittime aspettative degli esercizi di vicinato esistenti fuori e dentro il centro storico, che chiedono tutela e investimenti per migliorare le infrastrutture e potenziare la vocazione turistica della città. Vogliamo lavorare per il futuro, in vista di una ripresa post-Covid, ed è questo il momento di serrare i ranghi per essere propositivi e lungimiranti”.

“L’auspicio della Confcommercio è che chi di dovere si attivi nel più breve tempo possibile - sicuramente prima che la versione aggiornata del progetto venga presentata in consiglio comunale - perché in una operazione difficile ed impattante come questa è importante che non vi sia spazio per interpretazioni differenti da quanto previsto dallo strumento urbanistico e che questa interpretazione autentica venga messa nero su bianco”.

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